Benvenuta Play Radio

 

 

 

L’Adn Italia lancia una nuova emittente in Calabria: Play Radio, che va a sostituire Radio Sportiva, la quale per il momento non è più presente nella nostra Regione.

Le frequenze su cui è possibile ascoltarla sono:

Lamezia Terme: 103.800

Catanzaro: 104.200

Vibo Valentia: 98.800

Crotone: 94.300

Piana di Gioia Tauro: 91.500

Costa Jonica: 97.800

Costa Tirrenica: 98.800

PLay Radio Tv: Sul 195 del Digitale Terrestre

Sono state annunciate altre frequenze in arrivo

Il sito della radio è il seguente: http://www.playradio.club

ADN ITALIA Novità in FM

 

Novità di rilievo nello statico e caotico etere dello Stretto di Messina. Passano a Radio Mediaset i 103.7 da Forza D’agro’ da sempre in mano al gruppo ADN ITALIA,  per la parte sud della provincia di Messina e Reggio Calabria, così da oggi 105 affianca alla storica e unica frequenza per Messina e provincia 104.7 da Scrisi anche i 103.7.  In cambio Radio Mediaset ha ceduto al gruppo ADN ITALIA i 96.600 di Radio Subasio a Salerno da Monte Giovi.

 

Nasce DIEMMECOM, nuova società editoriale del Gruppo Pubbliemme-LaC

Maria Grazia Falduto, direttore editoriale del network LaC, annuncia la nascita della nuova iniziativa editoriale. Prosegue l’impegno assunto da Domenico Maduli cinque anni fa con l’acquisizione di Rete Kalabria, per un’informazione rigorosa, attenta al territorio e civilmente impegnata

 

«Che la vera sfida non sia crescere ma consolidare, è una delle leggi non scritte ma più note dell’economia. E questo è tanto più vero nel nostro Mezzogiorno, dove fare impresa è più difficile. Qui le aziende che crescono devono difendersi ed agire. Noi lo stiamo facendo». Maria Grazia Falduto, direttore generale del Gruppo Pubbliemme e direttore editoriale del network LaC, hub di comunicazione crossmediale attivo in Italia e all’estero, costituisce una voce autorevole, seppur critica, del management regionale. È sua la premessa analitica con la quale annuncia la metamorfosi in atto che sta interessando il Gruppo Pubbliemme, impegnato nella generazione di una nuova società editoriale: Diemmecom«Dietro la nuova società editoriale c’è un solido piano industriale – commenta il direttore generale -, che mira ad un’integrazione efficiente delle strutture e dei diversi settori del Gruppoinformazione, pubblicità, produzioni televisive, amministrazione e finanza, formazione, presenza all’estero e in particolare in Europa». 

Unico polo editoriale

Prosegue dunque  l’impegno assunto da Domenico Maduli 5 anni fa con l’acquisizione di RK, per un’informazione rigorosa, attenta al territorio, civilmente impegnata. Una scelta di opportunità ed un obbligo di coerenza. Diemmecom editerà le attività di comunicazione del network LaCDue gli obiettivi: il primo, far convergere le testate in un’unica direzione editoriale. Il secondo, coordinarne il posizionamento all’interno del network, organizzandone coerentemente le attività: dalla comunicazione iperterritoriale a quella regionale, nazionale, europea. Diemmecom è un contenitore che non intende semplicemente sostituire la storica emittente rilevata nel 2013 dall’editore Domenico Maduli, presidente del Gruppo: bensì, si caratterizza come organismo societario ridefinito, progettato per sostenerne tutte le azioni future.

Una crescita consolidata

«Le ultime performance fatte registrare da Pubbliemme e network LaC sono stati tali da imporci un improrogabile “scatto di crescita” – ha proseguito la manager -. Un’azienda è paragonabile ad un organismo: e se in natura la crescita viaggia di pari passo con il rafforzamento, anche una struttura societaria deve rispondere all’espansione con l’ammodernamento». (In foto: Maria Grazia Falduto)

La nuova società

Il 9 ottobre un’assemblea societaria straordinaria ha archiviato Rete Kalabria, e dato il via a nuovo statuto, cambio di nome, aumento di capitale. «Già l’aumento di capitale, di per sé, rappresenta un segnale forte – ha concluso il direttore generale -. E l’ammodernamento dello Statuto garantirà maggiore dinamicità a tutti i settori».

L’informazione

Con la nascita di Diemmecom il Gruppo ha ridefinito il profilo societario, ed ha risposto alle sollecitazioni derivanti dall’incremento esponenziale della divisione “comunicazione” ovvero del network LaC (lacnetwork.it): dal digitale terrestre, con le emittenti lactv.it e il Vibonese Tv, alle testate on line (lacnews24.it, ilvibonese.it e l’ultimo nato ilreggino.it), passando per lacairport.it, i canali social, il portale laceuropa.it, oltre all’attività di formazione che passerà da lacschool.it.

Responsabilità e polso fermo

La rivoluzione che investirà nei mesi a venire il settore delle trasmissioni, ad iniziare dall’avvento del 5G, è stata determinante per la creazione del nuovo soggetto societario, che dovrà traghettare il network attraverso sfide impegnative.

DAB+: il piano di assegnazione delle frequenze entro la fine dell’anno

 

 

L’Agcom conta di pubblicare il piano di assegnazione delle frequenze DAB+ prima della fine del corrente anno, salvo ritardi dovuti alla nomina del nuovo Consiglio.

E’ quanto comunica Aeranti-Corallo, in merito a quanto emerso da una riunione del RPSG, acronimo di Radio Spectrum Policy Group, organismo che, nell’ambito della Commissione europea, si occupa di problematiche relative allo spettro radioelettrico.

Uno dei principali problemi su cui si sta lavorando è quello del coordinamento bilaterale con i Paesi radioelettricamente confinanti (Francia, Monaco, Vaticano, Slovenia, Croazia, Montenegro, Bosnia-Erzegovina, Albania, Grecia e Malta), per evitare reciproche interferenze.

Il piano Agcom potrebbe prevedere per il DAB+, 3 blocchi nazionali e 3 locali, questi ultimi ovviamente diversi tra regioni confinanti, onde evitare mutue incompatibilità.

Il nuovo piano, tuttavia, non potrà essere avviato prima dell’attuazione del nuovo Pnaf Dvb-t nell’area adriatica (da dicembre 2021 a giugno 2022).

Aeranti-Corallo, tramite le parole del coordinatore Marco Rossignoli, auspica che la situazione venga risolta al più presto, per permettere la diffusione in “digital radio” anche alle locali, penalizzate in ancora due terzi del territorio dalla mancata pianificazione.

Fonte: fmworld